Ci chiediamo perché viviamo in paese al 40° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, dove c'è un governo non eletto dai cittadini che piange lacrime di coccodrillo e poi fa gli interessi di ricchi evasori e delle bacnhe, dove un presidente della Repubblica chiede la distruzione delle intercettazioni che lo riguardano (e si parlava della trattativa stato-mafia!) invocando una legge che non esiste, dove i giornalisti rischiano la galera (ora è toccato a Sallusti, ma domani potrebbe capitare a quei pochi giornalisti che fanno ancora informazione), dove la televisione di Stato sull'orlo del fallimento rinuncia ad avere GRATIS il programma di Celentano che avrebbe portato introiti pubblicitari milionari per fare un favore a Mediaset e ci propina l'ennesimo relaity, dove la fiat, dopo anni di regalie, minaccia di trasferirsi all'estero se non avrà dallo stato altri milioni a fondo perduto, dove i politici e le divise non si processano e i poveracci sono colpevoli sempre e comunque?
Ci chiediamo perché tutti si lamentano e nessuno fa nulla?
Ecco il perché: i consumi procapite degli italiani sono diminuiti come mai nella storia della Repubblica, più che nel 1946 a guerra appena finita.
In tutti i settori, tranne la TELEFONIA e l'INFORMATICA.
In Spagna il popolo è in piazza a protestare e da noi sono tutti in fila per comprare il nuovo iPhone.
Ma esistiamo davvero, o siamo il set di un film dei Vanzina?
giovedì 27 settembre 2012
venerdì 18 maggio 2012
mercoledì 16 maggio 2012
Il volto nuovo della politica
A togliere il sonno agli italiani non c'è solo l'incubo del default, ci si mette anche Daniela Santanché
La statista di Cuneo, oltre ad annunciare che potrebbe candidarsi per la guida del futuro PDL, con la possibilità di diventare il nuovo premier (e basterebbe solo questo a farci passare notti insonni a fissare il soffito), dice NO ai rimborsi elettorali: il popolo si è già espresso in un referendum consultivo e bisogna rispettare la sua volontà.
Ricordiamo all'onorevole fulminata sulla via di Cuneo, che il suo Movimento per L'Italia, inserito nella lista "Insieme per il Presidente", per il rinnovo dei consigli regionali 2010, si è spartito insieme al Partito Repubblicano, Italia Centro e al Movimento Autonomo Piceno un rimborso di 15.525,01€.
Saranno pure briciole e proprio per questo sarebbe stato facile rinunciarvi. Figuriamoci se il malloppo fosse stato a 5 cifre!
La statista di Cuneo, oltre ad annunciare che potrebbe candidarsi per la guida del futuro PDL, con la possibilità di diventare il nuovo premier (e basterebbe solo questo a farci passare notti insonni a fissare il soffito), dice NO ai rimborsi elettorali: il popolo si è già espresso in un referendum consultivo e bisogna rispettare la sua volontà.
Ricordiamo all'onorevole fulminata sulla via di Cuneo, che il suo Movimento per L'Italia, inserito nella lista "Insieme per il Presidente", per il rinnovo dei consigli regionali 2010, si è spartito insieme al Partito Repubblicano, Italia Centro e al Movimento Autonomo Piceno un rimborso di 15.525,01€.
Saranno pure briciole e proprio per questo sarebbe stato facile rinunciarvi. Figuriamoci se il malloppo fosse stato a 5 cifre!
martedì 15 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
Ma ci Facci il piacere!
Ad Agorà di questa mattina, Filippo Facci, giornalista di Libero, tra lo stupore generale, ha detto di essere stato sotto scorta della polizia "a causa di una forma di attivismo di alcuni presunti grillini che, secondo me, in parte, si connotano per una maniera di farsi notare che sconfina nell'eversione".
La supercazzola del lunedì.
PS: il link al video è cambiato. Precedentemente era stato postato su YouTube, ma la Rai, solo ultimamente, sta bloccando praticamente tutti i video che parlano del Movimento 5 Stelle.
Sarà per via del prossimo "silenzio elettorale" dei vicini ballottaggi, o per un sistematico boicottaggio verso il Movimento di Beppe Grillo?
Decidete voi...
La supercazzola del lunedì.
PS: il link al video è cambiato. Precedentemente era stato postato su YouTube, ma la Rai, solo ultimamente, sta bloccando praticamente tutti i video che parlano del Movimento 5 Stelle.
Sarà per via del prossimo "silenzio elettorale" dei vicini ballottaggi, o per un sistematico boicottaggio verso il Movimento di Beppe Grillo?
Decidete voi...
lunedì 9 aprile 2012
Renzo Bossi, detto il Trota, si dimette da consigliere regionale al Comune di Milano.
"Ha fatto bene a dimettersi", ha detto Bossi, "Erano due-tre mesi che mi diceva che era stufo di stare in Regione"L'autista, pentito:
«Poteva essere la farmacia, ristoranti, la benzina per la sua auto, spese varie, cose così. Insomma, quando avevo finito la scorta di denaro andavo in cassa, firmavo e ritiravo. Mi è capitato anche di dover fare il pieno di benzina pure per la sua auto privata. Il pieno in quei casi dovevo farlo con i soldi che prelevavo in cassa per le spese della vettura di servizio. La situazione stava diventando preoccupante e ho cominciato a chiedermi se davvero potevo usare il denaro della Lega per le spese personali di Renzo Bossi. L’ho fatto presente a Belsito, spiegandogli che avevo pensato addirittura di dimettermi. Lui non mi ha dato nessuna spiegazione chiara. Io stavo prelevando soldi che ufficialmente erano destinati alle spese per l’auto di servizio ed eventualmente per le mie esigenze di autista e invece mi trovavo a passarne una parte a lui, per fare fronte anche ai suoi bisogni personali. Erano spese testimoniate da scontrini che spesso non riguardavano il mio lavoro. Non so se lui avesse diritto a quei soldi: tanti o pochi che fossero, perché dovevo ritirarli io? Ho cominciato ad avere paura di poter essere coinvolto in conti e in faccende che non mi riguardavano, addirittura di sperpero di denaro pubblico, dal momento che i soldi che prelevavo erano quelli che ritengo fossero ufficialmente destinati al partito per fare politica. Soldi pubblici. Certamente, almeno credo, non spendibili per accontentare le spese personali di Renzo Bossi».
sabato 7 aprile 2012
Alemanno e la neve
Da "Il Messaggero" del 29.03.2012
ROMA - Una pista di sci ad Ostia. Evidentemente condizionato dalla storica nevicata del febbraio scorso sulla capitale, in Campidoglio hanno avuto un'idea: costruire uno spazio per le discese sulla neve sul litorale romano. A rivelare la balzana proposta, inserita nella proposta di bilancio 2012 del Campidoglio, è il consigliere del XIII municipio, Paolo Orneli (Pd).
Il progetto. «Nella proposta di bilancio 2012 approvata dal Campidoglio ci sarebbe anche il progetto per la realizzazione di un impianto sportivo invernale sul lungomare di Ostia - afferma Orneli - si tratta di una mini pista da sci, con tanto di spara-neve artificiale sul lungomare. Investimento previsto: 1,6 milioni di euro».
La conferma è arrivata dallo stesso ideatore del progetto, il consigliere del Pdl, Augusto Bonvicini. «Mi sono ispirato a Dubai - ammette -. Realizzeremo un impianto con due piste da sci di 70 e 90 metri». La struttura, come conferma lo stesso Bonvicini, sorgerà in una pineta ma senza «alcun impatto ambientale. Le costruzioni - sottolinea - saranno tutte ecosostenibili». «Se non ci saranno intoppi - conclude - credo che i lavori potranno cominciare entro l'anno».
Il Campidoglio: servono verifiche. In serata il Campidoglio ha precisato che il progetto «non ha avuto il parere favorevole di Roma Capitale. Si tratta di una proposta di progetto in project financing che, in quanto tale, dovrà avere un proprio iter. Bisognerà verificare se si tratta di un progetto strategico per il Municipio, se è conforme alle linee programmatiche, se è compatibile con gli strumenti urbanistici, se l'investimento proposto ha un'utilità pubblica. Va infine sottolineato che proprio ieri un odg, contenete un'espressione di valutazione politica contraria all'iniziativa, è stato approvato dal Consiglio del XIII Municipio».
Gli ostacoli. Ma i primi ostacoli il progetto li ha già incontrati nello stesso consiglio-fiume della notte scorsa. Secondo quanto riferito dal Campidoglio, infatti, sarebbe stato approvato un ordine del giorno «contenete un'espressione di valutazione politica contraria all'iniziativa». Inoltre, precisa l'ufficio stampa, «il progetto non ha avuto il parere favorevole di Roma Capitale».
ROMA - Una pista di sci ad Ostia. Evidentemente condizionato dalla storica nevicata del febbraio scorso sulla capitale, in Campidoglio hanno avuto un'idea: costruire uno spazio per le discese sulla neve sul litorale romano. A rivelare la balzana proposta, inserita nella proposta di bilancio 2012 del Campidoglio, è il consigliere del XIII municipio, Paolo Orneli (Pd).
Il progetto. «Nella proposta di bilancio 2012 approvata dal Campidoglio ci sarebbe anche il progetto per la realizzazione di un impianto sportivo invernale sul lungomare di Ostia - afferma Orneli - si tratta di una mini pista da sci, con tanto di spara-neve artificiale sul lungomare. Investimento previsto: 1,6 milioni di euro».
La conferma è arrivata dallo stesso ideatore del progetto, il consigliere del Pdl, Augusto Bonvicini. «Mi sono ispirato a Dubai - ammette -. Realizzeremo un impianto con due piste da sci di 70 e 90 metri». La struttura, come conferma lo stesso Bonvicini, sorgerà in una pineta ma senza «alcun impatto ambientale. Le costruzioni - sottolinea - saranno tutte ecosostenibili». «Se non ci saranno intoppi - conclude - credo che i lavori potranno cominciare entro l'anno».
Il Campidoglio: servono verifiche. In serata il Campidoglio ha precisato che il progetto «non ha avuto il parere favorevole di Roma Capitale. Si tratta di una proposta di progetto in project financing che, in quanto tale, dovrà avere un proprio iter. Bisognerà verificare se si tratta di un progetto strategico per il Municipio, se è conforme alle linee programmatiche, se è compatibile con gli strumenti urbanistici, se l'investimento proposto ha un'utilità pubblica. Va infine sottolineato che proprio ieri un odg, contenete un'espressione di valutazione politica contraria all'iniziativa, è stato approvato dal Consiglio del XIII Municipio».
Gli ostacoli. Ma i primi ostacoli il progetto li ha già incontrati nello stesso consiglio-fiume della notte scorsa. Secondo quanto riferito dal Campidoglio, infatti, sarebbe stato approvato un ordine del giorno «contenete un'espressione di valutazione politica contraria all'iniziativa». Inoltre, precisa l'ufficio stampa, «il progetto non ha avuto il parere favorevole di Roma Capitale».
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