Quanti di voi prendendo un caffè al bar hanno notato che il prezzo, in qualche esercizio, è stato ritoccato? L'aumento, in media, è stato dai 5 ai 10 centesimi. Bene, più che di un ritocco si tratta di un tarocco, il classico tarocco all'italiana.
Infatti sulle consumazioni al bar l'iva è rimasta invariata al 10%, per cui, mentre una confezione di caffè al supermercato, potrebbe costare circa di 2 centesimi di euro in più, una tazzina di caffè al bancone del bar costerà sempre uguale.
Se qualcuno approfitta per aumentarlo non è certo colpa dell'Iva, ma della faccia come il culo tipica di alcuni alcune frange dell'italica stirpe, che pensano che nessuno se ne accorgerà.
Se il prezzo è scritto nella tabella prezzi (che ogni esercizio pubblico DEVE per legge esporre) non si può fare nulla se non dire al gestore cosa pensiamo di lui e del suo caffè e magari il prossimo caffè prenderlo e farlo prendere da un'altra parte (di bar è pieno il mondo!), ma, qualora fosse riportato solo il costo del prodotto, senza l'aumento "IVA", ci si può rivolgere ai vigili.
Il titolare scoprirà se l'aumento dell'iva influisce anche sulle multe.
sabato 16 novembre 2013
Miti e leggende italiane
Il debito pubblico italiano è uno di quegli esseri mitologici che hanno accompagnato le nostre fantasie di bambini, ma che crescendo abbiamo capito che non esistono, tipo gli elfi, o babbo natale.
Invece il debito pubblico esiste e l'Istituto Bruno Leoni lo ha reso "visibile", grazie ad un contatore che aggiorna ogni 3 secondi la stima dello stock di debito, che si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia.
Oggi ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari, ha mediamente una quota di debito pari a oltre 30.000 euro.
Tra gennaio e luglio 2010 il debito pubblico è aumentato di 50.100.143.820 euro, più di 7 miliardi al mese, 236 milioni al giorno, quasi 10 milioni di euro all’ ora, 164.112 euro al minuto. Ogni secondo, questo debito immenso è cresciuto di 2.735 euro, più di quanto guadagni una famiglia media in un mese.
Invece il debito pubblico esiste e l'Istituto Bruno Leoni lo ha reso "visibile", grazie ad un contatore che aggiorna ogni 3 secondi la stima dello stock di debito, che si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia.
Oggi ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari, ha mediamente una quota di debito pari a oltre 30.000 euro.
Tra gennaio e luglio 2010 il debito pubblico è aumentato di 50.100.143.820 euro, più di 7 miliardi al mese, 236 milioni al giorno, quasi 10 milioni di euro all’ ora, 164.112 euro al minuto. Ogni secondo, questo debito immenso è cresciuto di 2.735 euro, più di quanto guadagni una famiglia media in un mese.
martedì 29 ottobre 2013
Il tutor di Balotelli
Balotelli ha un tutor. La faccenda potrebbe essere interessante solo se fossimo in estate, sotto l'ombrellone, tra uno schema della settimana enigmistica, un capitolo di un libro di Robert M. Pirzig e la pagina di gossip della Gazzetta.
Per cui scriverò giusto due righe.
Il tutor di uno dei più forti giocatori del mondo (un "più forte" all'italiana, dove giornali e tv riescono solitamente a far passare un bidone per una botte di rovere) è il responsabile della sicurezza del Milan Filippo Ferri, ex capo della squadra mobile di Firenze, dirigente di polizia implicato nel caso del G8 di Genova.
Leggo: "La terapia disciplinare è in corso".
Penso: "Chissà se ha conservato lo stesso manganello di Genova"
Per cui scriverò giusto due righe.
Il tutor di uno dei più forti giocatori del mondo (un "più forte" all'italiana, dove giornali e tv riescono solitamente a far passare un bidone per una botte di rovere) è il responsabile della sicurezza del Milan Filippo Ferri, ex capo della squadra mobile di Firenze, dirigente di polizia implicato nel caso del G8 di Genova.
Leggo: "La terapia disciplinare è in corso".
Penso: "Chissà se ha conservato lo stesso manganello di Genova"
giovedì 24 ottobre 2013
Chi abusa d'ufficio "Chiampa" cent'anni
Toh! E chi l'avrebbe detto, il Mister Olimpia Chiamparino e l'assessore al commercio Altamura (grazie al quale Torino si è fregiata di salotti chic, tipo il Lingotto Summer Village, per la cui chiusura a causa del fracasso notturno incontrollato si è mobilitato un intero quartiere raccogliendo centinaia di firme, tutte consegnate e diligentemente conservate accanto alla carta igienica del gabinetto del comune) sono indagati.
Un magistrato chiaramente sovversivo, No Tav, No Muos, No Expo e quant'altro di immondo ci sia in questo paese, li accusa di abuso d’ufficio per le situazioni di irregolarità dei Murazzi: abusi edilizi, passaggi illegittimi di licenze, procedure amministrative carenti o volutamente ignorate, canoni non riscossi. Stai a vedere che tra poco, scavando, si permetterà anche di dire che, magari, qualche parente molto stretto dell'ex sindaco aveva degli interessi economici in qualche locale tra piazza Vittorio e le rive del Po e che, magari, si è fatto pagare la ristrutturazione delle arcate del suo locale con i soldi pubblici.
Naturalmente bisognerà aspettare lo svolgimento delle indagini e poi i processi e poi le prescrizioni, così si dirà che sono tutti stati assolti.
Ma il fatto è che politici e portaborse di destra e di sinistra sono talmente immersi nelle loro clientele, amicizie, strizzate d'occhio, insomma nel loro mondo virtuale fatto solo di soldi da accaparrare e favori da fare e ricambiare, che non si rendono conto di rubare alla luce del sole e di essere facili prede del primo magistrato che decida semplicemente di leggere le carte.
Ora il popolino si indignerà, compresi quelli che hanno organizzato le fiaccolate a favore degli evasori/raccomandati/condonati dei Murazzi (perché alla fine è di uso comune mandare alla gogna i delinquenti altrui e difendere i propri), stupendosi per una cosa che (come sempre) era sotto gli occhi di tutti e che tutti fingevano di non vedere per comodità.
Cliccando qui: l'articolo de "La Stampa"
Un magistrato chiaramente sovversivo, No Tav, No Muos, No Expo e quant'altro di immondo ci sia in questo paese, li accusa di abuso d’ufficio per le situazioni di irregolarità dei Murazzi: abusi edilizi, passaggi illegittimi di licenze, procedure amministrative carenti o volutamente ignorate, canoni non riscossi. Stai a vedere che tra poco, scavando, si permetterà anche di dire che, magari, qualche parente molto stretto dell'ex sindaco aveva degli interessi economici in qualche locale tra piazza Vittorio e le rive del Po e che, magari, si è fatto pagare la ristrutturazione delle arcate del suo locale con i soldi pubblici.
Naturalmente bisognerà aspettare lo svolgimento delle indagini e poi i processi e poi le prescrizioni, così si dirà che sono tutti stati assolti.
Ma il fatto è che politici e portaborse di destra e di sinistra sono talmente immersi nelle loro clientele, amicizie, strizzate d'occhio, insomma nel loro mondo virtuale fatto solo di soldi da accaparrare e favori da fare e ricambiare, che non si rendono conto di rubare alla luce del sole e di essere facili prede del primo magistrato che decida semplicemente di leggere le carte.
Ora il popolino si indignerà, compresi quelli che hanno organizzato le fiaccolate a favore degli evasori/raccomandati/condonati dei Murazzi (perché alla fine è di uso comune mandare alla gogna i delinquenti altrui e difendere i propri), stupendosi per una cosa che (come sempre) era sotto gli occhi di tutti e che tutti fingevano di non vedere per comodità.
Cliccando qui: l'articolo de "La Stampa"

sabato 19 ottobre 2013
Niente in ordine e tutto a posto.
Scontri davanti al dicastero dell'Economia, fermati 12 manifestanti. Disinnescato un ordigno più potente di una bomba a mano. Bersagliata anche la sede delle Ferrovie dello Stato e quella del ministero delle Infrastrutture. Sfondate vetrine di agenzie di credito, cassonetti in fiamme. Attimi di tensione anche vicino alla sede di Casapound. Il serpentone è arrivato a Porta Pia, dove sono state montate alcune tende.
E dopo tutta questa premessa, giornali e televisioni dicono:"Però è stata una manifestazione tranquilla".
Se avessero iniziato i servizi dalla fine e continuato con "tranne per qualche scontro isolato davanti al dicastero dell'Economia", perché di questo si è trattato, forse qualcuno avrebbe potuto pensare che ai cortei si va per manifestare pacificamente e non per fare una guerra.
Ma non va bene, perché chi manifesta per un diritto, o un'idea che va contro lo status quo, da sempre deve sempre passare per essere un disfattista, o, come amano dire adesso, antagonista.
E dopo tutta questa premessa, giornali e televisioni dicono:"Però è stata una manifestazione tranquilla".
Se avessero iniziato i servizi dalla fine e continuato con "tranne per qualche scontro isolato davanti al dicastero dell'Economia", perché di questo si è trattato, forse qualcuno avrebbe potuto pensare che ai cortei si va per manifestare pacificamente e non per fare una guerra.
Ma non va bene, perché chi manifesta per un diritto, o un'idea che va contro lo status quo, da sempre deve sempre passare per essere un disfattista, o, come amano dire adesso, antagonista.
giovedì 17 ottobre 2013
Somari di Stato
Trovato nel web:
"Sono un avvocato tributarista e devo difendere un pizzaiolo da un avviso di accertamento presuntivo dell'Agenzia delle Entrate.
In pratica, avendo lui acquistato nel 2001 500 Kg di farina gli contestano:
Kg. 500 - 10% (sfrido x deterioramento) = Kg 450 = gr. 450.000 : 100 (quantità occorrente per fare una pizza) = 45.000 pizze realizzate nel periodo.
I dati di 100 gr. x 1 pizza sarebbero tratti da una circolare ministeriale."
A parte che per fare una pizza non microscopica ci vogliono dai 120 ai 150 grammi, questi finanzieri saranno esperti pizzaioli, ma deficiano in matematica, dato che 450.000/100 fa 4.500...
L'avvocato specifica che nel processo verbale di contestazione della guardia di finanza è scritto proprio così.
L'Italia è, come sempre, in buone mani.
"Sono un avvocato tributarista e devo difendere un pizzaiolo da un avviso di accertamento presuntivo dell'Agenzia delle Entrate.
In pratica, avendo lui acquistato nel 2001 500 Kg di farina gli contestano:
Kg. 500 - 10% (sfrido x deterioramento) = Kg 450 = gr. 450.000 : 100 (quantità occorrente per fare una pizza) = 45.000 pizze realizzate nel periodo.
I dati di 100 gr. x 1 pizza sarebbero tratti da una circolare ministeriale."
A parte che per fare una pizza non microscopica ci vogliono dai 120 ai 150 grammi, questi finanzieri saranno esperti pizzaioli, ma deficiano in matematica, dato che 450.000/100 fa 4.500...
L'avvocato specifica che nel processo verbale di contestazione della guardia di finanza è scritto proprio così.
L'Italia è, come sempre, in buone mani.
mercoledì 16 ottobre 2013
Casellati: non solo Travaglio.
Alla Casellati si rizzano tutti i peli sentendo solo nominare Travaglio.
Ma Travaglio non è il suo unico incubo.
Se un berlusconiano vi infastidisce, ecco il modo migliore per farlo fuggire: nominare Berlusconi.
Effetto garantito, meglio dell'autan contro le zanzare.
Ma Travaglio non è il suo unico incubo.
Se un berlusconiano vi infastidisce, ecco il modo migliore per farlo fuggire: nominare Berlusconi.
Effetto garantito, meglio dell'autan contro le zanzare.
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